L’OFFICINA DI CARLO













Opera in ferro eseguita artigianalmente e al tornio.Dimensioni:cm.50 x 35 x 35.Anno 1981.
Questo post è stato pubblicato il Dicembre 28, 2007 alle 2:43 pm ed è archiviato in arte con i tag arte, artigianalità, critica d'arte, linguaggi, metalmeccanica, scultura impropria, trasversalità. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
Settembre 12, 2008 a 7:57 pm
Complimenti, Piero! E’ impressionante vedere questi personaggi, questi LAVORATORI, vicino ai torni, alle frese, a chissà quale altra diavoleria meccanica: essi hanno la stessa struttura meccanica delle apparecchiature….anzi….SONO ORMAI LORO STESSI DEI MEZZI MECCANICI, delle macchine operatrici! E’ questa, forse, la nostra fine!
Non si riesce più a distinguere la macchina e l’operatore…..sono un tutt’uno; e forse anche noi, nel nostro lavoro,viviamo la medesima situazione!
CIAO