









Essenzialismo.Colori industriali su foglio in plastica.Dimensioni 120×100.Anno 2008.
Questo post è stato pubblicato il Luglio 1, 2008 alle 2:35 pm ed è archiviato in arte con i tag arte, arte come cultura, arte come protesta, autentico, automatismo, emarginazione, essenza, etica, inconscio, irrazionale, istintualità, linguaggio, nuova bellezza, pittura, ultimo, viscerale. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Agosto 6, 2008 a 8:55 am
mi ha emozionato. grazie
mi ha ricordato il sogno di poche notti fa.
dovevo immergere le mani nel rosso e non avevo il coraggio di farlo.
alessandra
Agosto 31, 2009 a 7:55 pm
Esprime un’idea di violenza.
Dapprima vaga, indefinita….poi, nella terzultima e nell’ultima figura s’intravede un profilo,un personaggio malvagio, simile agli incubi (vedi messaggio precedente), non solo infantili.
La figura cupa è più evidente quando scarseggia il colore rosso. Perchè?
Forse la tenebra, l’incerto generano un timore maggiore rispetto al sangue che, comunque, è un qualcosa di noto?
“Mater dolorosa”….violenza, terrore…..necessariamente è femmina?
In effetti, la figura che appare sembra femminile.
Ciao